
La luce di Sant'Antonio
Un'enorme cappella privata che sorge sulle colline di un borgo toscano. Dal buco della serratura si nota soltanto un'altare con una statua bianca e molto disordine. Appena varcata la soglia di ingresso, ecco la sorpresa.
CHIESE, CONVENTI E MONASTERI
5/25/20262 min leggere
Dopo alcuni tentativi falliti, finalmente riesco ad entrare in questa meravigliosa chiesa. L'accesso è difficile, sotto il costante occhio delle case vicine, non ci sono molte possibilità. Se non fosse per il portone di ingresso che questa volta è incredibilmente accostato, penso che non sarei mai riuscito ad entrare. Il motivo per cui era aperto ve lo spiegherò alla fine.


La chiesa è imponente, un'unica navata con volte a botte incrociate, piuttosto alta, che dà uno spiccato senso di verticalità. Ai lati grandi lesene e colonne con meravigliosi capitelli scolpiti. Il colore dominante è il bianco, mentre l'altare è in marmo policromo. Lo stile è neoclassico con molti richiami al barocco. Il fascino di questo luogo è indiscutibile e il suo attuale stato di decadenza lo rendono ancora più incredibile. Purtroppo, come vedete, è stato utilizzato come magazzino, sotto ai teli non ci sono solo arredi sacri ma di tutto e di più. Dietro l'altare c'è un piccolo terrazzo da cui godere di una bellissima vista. Sembra quasi di essere in un teatro, alzando gli occhi c'è un finto drappeggio che crea un discreto effetto scenico. Alle mie spalle c'è un ponteggio che serve a sorreggere parte della struttura rimasta integra, infatti la stanza dietro l'altare è completamente crollata e rischia di compromettere anche la parte "sana".





La statua al centro dell'altare raffigura il santo a cui è dedicata questa chiesa, ovvero San'Antonio. Probabilmente una delle famiglie che ha posseduto questa chiesa, era particolarmente devota a questo santo o alla città di cui è protettore. Il proprietario che è arrivato giusto nel momento in cui stavamo per uscire dal portone, non ha saputo darci spiegazioni in merito. Fortunatamente una persona molto pacata e gentile, non si è arrabbiato per la nostra presenza, anzi, ci ha scambiato per gli operai che dovevano sgomberare la chiesa dalla moltitudine di oggetti, a quanto pare non suoi. Il portone pare che fosse rimasto aperto proprio a seguito delle precedenti opere di svuotamento, forse per una dimenticanza degli operai o perche danneggiato durante l'apertura, visto che si tratta di una serratura molto vecchia. Il gentile signore ci ha raccontato che fino a poco più di 20 anni fa, all'interno di questa chiesa venivano celebrate alcune funzioni, tra le quali la comunione di una delle sue figlie. Ad oggi, a seguito dei danni riportati dal passare degli anni, ristrutturare anche solo il tetto dell'oratorio, sarebbe una spesa dispendiosa che un proprietario da solo è difficile che possa sostenere. Motivo per cui, per adesso, questo luogo pare che sia destinato a rimanere in stato di abbandono per molto tempo.


